Il cedro di

Calabria

L'Oro della nostra terra!

Il Cedro (Citrus Mediica) è un agrume appartenente alla famiglia delle Rutacae tuttavia non ha ancora trovato una sistemazione sistematica ben definita.

La pianta del Cedro, così come il suo prezioso frutto, ha proprietà benefiche ed è stato storicamente utilizzato in ambito fitosanitario.
Il Cedro ha proprietà antiossidanti, digestive, depurative, cicatrizzanti ed è ricco di Vitamina C. 

Non si hanno notizie certe sull’origine della pianta ma fonti attendibili riferiscono che la Citrus medica sia stata diffusa in Italia dagli Ebrei ellenizzati, tra il III e II sec. a.C.  presso le città e le colonie della Magna Graecia e in particolare Laos, Sibari, Metaponto, Posidonia, Cuma e Paestum. 

La pianta del Cedro mal sopporta i climi rigidi; la piantumazione ideale è rivolta a mezzogiorno, lungo i fiumi e non lontano dal mare. Perciò ha trovato habitat ideale nel territorio che va da Tortora a Sangineto, territorio noto come Riviera dei Cedri. 

È nella città di Santa Maria de Cedro che oggi trova la sua maggior produzione ed è da cedricoltori locali che la famiglia Aulicino si rifornisce di questo prezioso frutto. 

La coltivazione della pianta di cedro costa sacrificio: gli alberi vengono potati a non più di due metri e sono tenuti al caldo, durante l’inverno, da teli sintetici. I cedricoltori lavorano la terra sottostante in ginocchio. Inginocchiati ne raccolgono i dolci frutti, protetti da spine lunghe, resistenti, aculeate.

La bontà dell’agrume dipende tanto dalla mitezza del clima, quanto dalla natura del terreno che deve essere, nel giusto equilibrio, argilloso, calcareo, sabbioso e deve contenere humus.

La pianta ha tre fioriture definite primaverile, estiva e tardiva. La maggior parte del raccolto si ottiene durante i mesi di settembre e ottobre; da ottobre a dicembre i frutti sono sottoposti a lavorazione e trasformazione. La più importante è la canditura: il frutto viene salamoiato per essere successivamente dissalato e candito. Il Cedro candito è fra i dolci immancabile nei menu natalizi e la qualità Liscio Diamante viene utilizzata nella produzione dolciaria di qualità. 

Nel laboratorio della famiglia Aulicino, l’oro verde si trasforma nelle delizie del palato: dalle marmellate ai liquori, alle creme. 

Perì ‘etz adar

Perì ‘etz adar, “il frutto degli alberi migliori”. Il Cedro è pianta cara agli Ebrei. In occasione dell’esodo del popolo ebraico verso la Terra Promessa, Dio, Jahhvé, indicò a Mosè il cedro, etrog,come una delle quattro piante da usarsi ritualmente per la festa dei Tabernacoli, o delle Capanne: il Sukkoth.

I Rabbini vengono annualmente a Santa Maria del Cedro a scegliere, uno a uno, i frutti migliori dei Cedri della qualità Liscia Diamante. Il frutto utilizzato in questa cerimonia deve provenire da una talea non innestata, al quarto anno di produzione. Il frutto deve essere perfetto: piccolo, senza macchie, senza rugosità. I Cedri acquistati verranno poi spediti verso i centri del mondo dove risiedono le comunità ebraiche più numerose per la cerimonia del Sukkoth. 

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